AREA MARKETING PROFILO DEL TURISTA STRANIERO
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GIAPPONE La sensibile contrazione dei flussi turistici giapponesi verso l’estero, che ha caratterizzato questo mercato turistico per tutto il biennio 2002/2003, non è da imputare soltanto ai tragici eventi dell’11 settembre 2001, al conflitto in Iraq e soprattutto della polmonite atipica SARS, ma, ovviamente, anche e soprattutto all’attuale situazione economica in cui versa la sua economia. I primi segnali di ripresa economica lasciano ben sperare su un recupero di grande consistenza dei consumi turistici da parte del pubblico giapponese. La destinazione Italia mantiene buone potenzialità di sviluppo e la ristrutturazione del nostro mercato turistico è tale da poter rafforzare le quote detenute dall’Italia, purché il sistema turistico sia in grado di cogliere con tempismo tali opportunità. Secondo una indagine effettuata dalla Delegazione ENIT di Tokyo presso i maggiori operatori turistici giapponesi, risulta che l’andamento delle prenotazioni dei turisti giapponesi verso l’Italia, nel periodo inizio aprile/inizio maggio 2004 ha registrato un aumento di circa il 16% rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente. Le destinazioni di prevalente interesse sono: le grandi città (Roma, Firenze, Venezia, Milano), la Sicilia e la Campania. Secondo le previsioni dell’autorità turistica giapponese "Japan Travel Bureau Foundation", il numero complessivo dei turisti in uscita dal Giappone ammonterà complessivamente, nel corso del 2004, a circa 17 milioni, con un aumento di circa il 27% rispetto all’anno 2003. Il numero dei turisti giapponesi usciti nell’anno 2003 è stato di 13.297.000, su una popolazione di 127.358.000 abitanti. I grandi operatori turistici giapponesi (JTB, JALPAK, NIPPON RYOKO, ANA), hanno confermato le loro aspettative di un aumento delle vendite complessive delle destinazioni europee, inclusa l’Italia. I mesi preferiti per la vacanza in Italia sono Febbraio, Marzo e Settembre. I turisti giapponesi interessati all’Italia, che appartengono prevalentemente ad una fascia culturale e sociale medio-alta, in genere preferiscono le vacanze culturali, con visita alle grandi e piccole città d’arte, affascinati soprattutto dal patrimonio artistico e culturale del nostro paese. Ma le motivazioni che li spingono a visitare l’Italia sono in realtà assai più ampie: spaziano dall’enogastronomia, allo shopping, ai corsi di lingua e scuole di cucina, ai viaggi di nozze e alle vacanze termali, all’agriturismo e alle vacanze "business". L’Italia risulta essere al primo posto in Europa per quanto riguarda il movimento turistico verso l’estero, davanti a Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Spagna e Olanda, che sono i maggiori concorrenti in Europa perché offrono prodotti turistici parzialmente sovrapponibili all’offerta turistica nazionale. (Elaborazione su fonte ENIT) Il profilo del turista giapponese
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