Dopo
aver ricordato nel precedente articolo il posizionamento
dei 7 chakra o centri energetici principali nel corpo
umano (coccige, ombelico, plesso solare, centro del petto,
gola, centro della fronte e sommita’ del capo), vediamo
come creare il nuovo corpo aziendale abbinando ad ogni
centro energetico le funzioni, i sistemi e i processi
piu’ simili a quelli umani. Vediamo anche quali possono
essere le conseguenze di un blocco energetico e quali i
comportamenti proposti per prevenirlo.
Di ogni chakra o
centro di energia indichiamo anche l’elemento che lo
nutre nonche’ il livello di consapevolezza che lo
caratterizza. Conoscere l’elemento che lo nutre e’
importante per poter verificare in seguito il contesto
aziendale utilizzando, per esempio, il feng shui.
Va premesso che
tutti i chakra sono fortemente dipendenti l’uno
dall’altro; pertanto, in caso di squilibrio, possono
presentare sintomi molto simili pur con origini diverse.
Nell’uomo, ad
esempio, le ghiandole surrenali, preposte alla produzione
di adrenalina, posizionate al livello del terzo chakra,
possono essere attivate sia da questo se si manifesta una
perdita di potere o di controllo nelle relazioni col mondo
esterno, sia dal primo se si teme per la sopravvivenza
fisica.
Lo stesso succede
nelle Imprese. Non bisogna quindi mai limitare l’esame a
un solo centro di energia.
Il centro
della sicurezza
E’ assimilabile
al 1° centro energetico (rosso), quello del coccige, e
all’elemento Terra: il livello di consapevolezza e’
“Eccomi qui in carne ed ossa!!!”.
La sua funzione
principale e’ quella di assorbire e trasformare le
energie telluriche e i minerali per costruire e mantenere
in buone condizioni le parti piu’ solide del corpo
fisico, rilasciando cio’ che non serve piu’.
Nell’uomo e’
collegato allo scheletro e in particolare agli arti
inferiori, al sistema linfatico e a quello
dell’evacuazione.
Le funzioni e le
risorse aziendali associate non possono che essere quelle
che dipendono dalla Struttura Organizzativa, ovvero tutte
le risorse materiali di supporto alla produzione: uffici,
stabilimenti, magazzini, macchinari e attrezzature,
automezzi, linee telefoniche voce/dati, sistemi
informatici, utenze di base (elettricita’, acqua…),
sistema di depurazione (acqua, aria), sistemi di
manutenzione, vigilanza (allarmi, antincendi,
antintrusione…).
Gli effetti di un
blocco energetico si fanno sentire quando parte della
struttura e’ inefficiente o inefficace o inesistente o
quando gli investimenti non fluiscono in modo adeguato.
Si crea una
situazione di insicurezza che si tramuta, se non curata,
in paura per la sopravvivenza e poi in panico. Cio’
puo’ mandare in tilt l’azienda, specialmente se le
comunicazioni e i sistemi di allarme non funzionano. Per
evitare i blocchi e’ indispensabile dare la giusta
importanza alla struttura fisica aziendale, una volta
“osannata” e oggi troppo trascurata, prevenendo le
situazioni a rischio e creando una funzione ad hoc che si
prenda cura di questo centro.
Alcune possibili
cause di blocchi in quest’area sono uffici decrepiti,
mancanza di spazio e luce, macchinari obsoleti,
manutenzione carente o lenta, banda non adeguata delle
linee telematiche, parco automezzi troppo vecchio, sistema
di condizionamento inefficace, sistema antincendio non a
norma.
Test rapido: vi
sentireste sicuri nel lavorare con altre 2 persone in un
ufficio di 4 metri quadrati, con freddo d’inverno e
caldo d’estate, con le tapparelle cadenti, la sedia
pericolante, il pc in attesa di manutenzione da tre
giorni, il sistema antincendio mancante e l’auto
aziendale senza freni?
Conseguenze su
altri centri energetici: se la manutenzione dei macchinari
non e’ gestita al meglio il centro di energia della
produzione ne risentira’ senz’altro.
Il centro
della produzione
E’ assimilabile
al 2° centro energetico (arancione), quello
dell’ombelico, e all’elemento Acqua: il livello di
consapevolezza e’ “Com’e’ piacevole vivere!!!”.
La sua funzione
principale e’ quella di trasformare chimicamente le
materie prime per assicurare la ri-produzione, processo
fondamentale anche per la continuita’ dell’azienda nel
tempo.
Si identifica
nell’uomo col sistema nutrizionale e riproduttivo. Le
funzioni aziendali e le risorse associate sono
naturalmente la Direzione Prodotto, la Direzione Acquisti
materie prime e semilavorati, la Direzione Logistica e la
Distribuzione.
Un blocco
energetico produrra’ merci o servizi difettosi che
resteranno invenduti. Ad esempio, se gli
approvvigionamenti (il “cibo” per l’uomo) non sono
quelli giusti ci sara’ un eccesso di scarti con aggravio
di costi e il rischio di perdere fette di mercato.
Per prevenire i
blocchi bisogna implementare un buon Sistema Qualita’
che assicuri prodotti/servizi sempre conformi alle
specifiche decise dalla Direzione Prodotto, utilizzando
materie, semilavorati e servizi con miglior rapporto
prezzo/qualita’.
Esempi di
inefficienza: per risparmiare, l’ufficio acquisti
sceglie dei fornitori poco affidabili o materiali di
scarsa qualita’. Il prodotto o il servizio non soddisfa
piu’ il cliente che alla fine preferira’ rivolgersi
alla concorrenza.
Conseguenze
possibili su altri centri di energia: l’invenduto
mettera’ in crisi il centro della sicurezza se non
avra’ magazzini sufficienti per fronteggiare la crisi.
E’ da notare come
in alcune aziende della cosiddetta new economy – molto
impostate ad un prodotto di tipo virtuale - questi due
centri potrebbero esistere solo a livello embrionale.
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