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4 maggio 2004

Colori e comunicazione: parlano i creativi

DI VIRGILIO ANASTASI

Dopo aver ricordato nel precedente articolo il posizionamento dei 7 chakra o centri energetici principali nel corpo umano (coccige, ombelico, plesso solare, centro del petto, gola, centro della fronte e sommita’ del capo), vediamo come creare il nuovo corpo aziendale abbinando ad ogni centro energetico le funzioni, i sistemi e i processi piu’ simili a quelli umani. Vediamo anche quali possono essere le conseguenze di un blocco energetico e quali i comportamenti proposti per prevenirlo.
Di ogni chakra o centro di energia indichiamo anche l’elemento che lo nutre nonche’ il livello di consapevolezza che lo caratterizza. Conoscere l’elemento che lo nutre e’ importante per poter verificare in seguito il contesto aziendale utilizzando, per esempio, il feng shui.
Va premesso che tutti i chakra sono fortemente dipendenti l’uno dall’altro; pertanto, in caso di squilibrio, possono presentare sintomi molto simili pur con origini diverse.
Nell’uomo, ad esempio, le ghiandole surrenali, preposte alla produzione di adrenalina, posizionate al livello del terzo chakra, possono essere attivate sia da questo se si manifesta una perdita di potere o di controllo nelle relazioni col mondo esterno, sia dal primo se si teme per la sopravvivenza fisica.
Lo stesso succede nelle Imprese. Non bisogna quindi mai limitare l’esame a un solo centro di energia.

Il centro della sicurezza
E’ assimilabile al 1° centro energetico (rosso), quello del coccige, e all’elemento Terra: il livello di consapevolezza e’ “Eccomi qui in carne ed ossa!!!”.
La sua funzione principale e’ quella di assorbire e trasformare le energie telluriche e i minerali per costruire e mantenere in buone condizioni le parti piu’ solide del corpo fisico, rilasciando cio’ che non serve piu’.
Nell’uomo e’ collegato allo scheletro e in particolare agli arti inferiori, al sistema linfatico e a quello dell’evacuazione.
Le funzioni e le risorse aziendali associate non possono che essere quelle che dipendono dalla Struttura Organizzativa, ovvero tutte le risorse materiali di supporto alla produzione: uffici, stabilimenti, magazzini, macchinari e attrezzature, automezzi, linee telefoniche voce/dati, sistemi informatici, utenze di base (elettricita’, acqua…), sistema di depurazione (acqua, aria), sistemi di manutenzione, vigilanza (allarmi, antincendi, antintrusione…).
Gli effetti di un blocco energetico si fanno sentire quando parte della struttura e’ inefficiente o inefficace o inesistente o quando gli investimenti non fluiscono in modo adeguato.
Si crea una situazione di insicurezza che si tramuta, se non curata, in paura per la sopravvivenza e poi in panico. Cio’ puo’ mandare in tilt l’azienda, specialmente se le comunicazioni e i sistemi di allarme non funzionano. Per evitare i blocchi e’ indispensabile dare la giusta importanza alla struttura fisica aziendale, una volta “osannata” e oggi troppo trascurata, prevenendo le situazioni a rischio e creando una funzione ad hoc che si prenda cura di questo centro.
Alcune possibili cause di blocchi in quest’area sono uffici decrepiti, mancanza di spazio e luce, macchinari obsoleti, manutenzione carente o lenta, banda non adeguata delle linee telematiche, parco automezzi troppo vecchio, sistema di condizionamento inefficace, sistema antincendio non a norma.
Test rapido: vi sentireste sicuri nel lavorare con altre 2 persone in un ufficio di 4 metri quadrati, con freddo d’inverno e caldo d’estate, con le tapparelle cadenti, la sedia pericolante, il pc in attesa di manutenzione da tre giorni, il sistema antincendio mancante e l’auto aziendale senza freni?
Conseguenze su altri centri energetici: se la manutenzione dei macchinari non e’ gestita al meglio il centro di energia della produzione ne risentira’ senz’altro.

Il centro della produzione
E’ assimilabile al 2° centro energetico (arancione), quello dell’ombelico, e all’elemento Acqua: il livello di consapevolezza e’ “Com’e’ piacevole vivere!!!”.
La sua funzione principale e’ quella di trasformare chimicamente le materie prime per assicurare la ri-produzione, processo fondamentale anche per la continuita’ dell’azienda nel tempo.
Si identifica nell’uomo col sistema nutrizionale e riproduttivo. Le funzioni aziendali e le risorse associate sono naturalmente la Direzione Prodotto, la Direzione Acquisti materie prime e semilavorati, la Direzione Logistica e la Distribuzione.
Un blocco energetico produrra’ merci o servizi difettosi che resteranno invenduti. Ad esempio, se gli approvvigionamenti (il “cibo” per l’uomo) non sono quelli giusti ci sara’ un eccesso di scarti con aggravio di costi e il rischio di perdere fette di mercato.
Per prevenire i blocchi bisogna implementare un buon Sistema Qualita’ che assicuri prodotti/servizi sempre conformi alle specifiche decise dalla Direzione Prodotto, utilizzando materie, semilavorati e servizi con miglior rapporto prezzo/qualita’.
Esempi di inefficienza: per risparmiare, l’ufficio acquisti sceglie dei fornitori poco affidabili o materiali di scarsa qualita’. Il prodotto o il servizio non soddisfa piu’ il cliente che alla fine preferira’ rivolgersi alla concorrenza.
Conseguenze possibili su altri centri di energia: l’invenduto mettera’ in crisi il centro della sicurezza se non avra’ magazzini sufficienti per fronteggiare la crisi.
E’ da notare come in alcune aziende della cosiddetta new economy – molto impostate ad un prodotto di tipo virtuale - questi due centri potrebbero esistere solo a livello embrionale.

 

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