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Sicilia. Sole. Mare cristallino. Spiagge
e scogliere. Boschi. Agrumeti. Profumi di una terra cullata dal
Mediterraneo. Ottimo vino. Gastronomia figlia delle dominazioni
intercorse nei secoli. È così che i turisti sognano la nostra
bella Sicilia. Una volta giunti nella terra del sole, cosa succede?
Queste esuberanti immagini si riducono notevolmente scontrandosi
contro il muro della realtà. Se molte cattive abitudini sono
entrate a far parte della nostra cultura, tanto che gli autoctoni
non vi fanno quasi più caso, lo stesso non può dirsi dei turisti
che per la prima volta mettono piede nel tridente.
Abbiamo seguito il viaggio di Alessandra e Marco, due giovani
turisti di Venezia. Le aspettative di Alessandra, da sempre
affascinata dalla Sicilia, non vengono deluse, almeno dal punto di
vista paesaggistico.
Il viaggio dei due comincia da Catania, procedendo per la costa nord
orientale, seguendo il periplo verso Cefalù, Palermo, Erice,
tagliando per Agrigento con la sua Valle dei templi, Siracusa e
nuovamente Catania: quasi due settimane di relax e mare.
Quali sono le loro impressioni? L’ennesima conferma che guidare
nelle nostre strade urbane è difficile quanto districarsi in una
giungla di animali impazziti “I circuiti stradali urbani ed
extraurbani mancano di segnaletiche adeguate. È molto difficile
orientarsi all’interno di stradine in cui non capisci se la
precedenza è tua o meno. Nelle strade extraurbane le indicazioni
non sono adeguate, le uscite segnalate male, e la segnaletica
andrebbe sostituita perché usurata dal sole e quindi di difficile
lettura. Se non fai attenzione ai pochi cartelli che ci sono lungo
il tragitto rischi di perderti. Nonostante tutto il panorama ripaga
degli inconvenienti”.
Chiediamo loro cosa pensino delle strutture turistiche in cui hanno
soggiornato “Spesso i piccoli centri non erano adeguatamente
attrezzati a ricevere un pubblico turistico più numeroso, pochi
ristoranti per esempio. Siamo rimasti delusi da tutto ciò che venga
pubblicizzato al grande pubblico, come Giardini Naxos, ti fanno
credere che sia chissà cosa e invece…”.
Marco appartiene alla forestale e prova a darci qualche dritta
“I Nebrodi sono stupendi ma poco valorizzati, potreste puntare
su una forma di turismo naturalistico che va molto di moda al centro
nord”. I ragazzi sono rimasti piacevolmente colpiti da ciò che
nelle guide più rinomate non viene invece esaltato, menzione
d’onore e palma res vanno a Pozzallo “Ovunque abbiamo incontrato
buone strutture alberghiere nonostante appartenessero alla categoria
di due o tre stelle, ma il posto in cui abbiamo potuto constatare il
migliore rapporto qualità prezzo per il B&B, l’ottimo
mare,l’organizzazione della spiaggia, il cibo è Pozzallo,
l’unico ad essersi guadagnato la bandiera blu, quest’anno, per
il suo mare”.
Entusiasti anche della gastronomia. La loro espressione è quella di
chi è pienamente soddisfatto. Chi non lo sarebbe dopo un buon
cannolo alla ricotta o una coppa del nostro gelato artigianale?
Nonostante i piccoli inconvenienti creati dalla segnaletica e dalla
negligenza di chi ne è competente: Sicilia promossa a pieni voti!
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