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Si apre in Italia il mercato degli spot via web


RENATA FONTANELLI
Il primo esperimento è già ‘in onda’ da pochissimi giorni: aprendo i siti di finanza ed economia del Gruppo Espresso (Kataweb, Repubblica ed Espresso) si resterà stupiti vedendo un vero e proprio spot di trenta secondi. E’ il video della campagna di Fineco, cui seguirà quello di Telecom, ed è il primo segnale di un nuovo mercato che si sta aprendo, appunto quello degli spot online. Non disturba né impedisce la lettura dei contenuti editoriali, ma è sicuramente di forte impatto sia per il posizionamento nell'ambito della pagina che per la qualità. Per non diventare troppo invasivo, viene trasmesso solo quando si accede per la prima volta nella sessione di navigazione alla home page delle suddette sezioni. Inoltre, per non infastidire l'utente che, ad esempio, accede alle informazioni di Borsa dal proprio computer in ufficio, il video parte con l'audio disinserito (può essere attivato agendo sull'apposito pulsante). Nella ‘schermata’ del video sono presenti, oltre a quello per l'audio, il tasto pausa/avvio e quello di stop, in modo che l'utente possa, in totale autonomia, decidere di vedere, fermare o rivedere lo spot.
Il filmato, una volta terminato, si blocca su di un frame appositamente inserito e non riparte se non su comando dell'utente. Le immagini dello spot sono cliccabili in ogni momento. Il video viene erogato solo agli utenti che si collegano tramite connessione a banda larga, mentre agli altri (connessioni dialup o ISDN) viene inviata una normale creatività non video. Ai clienti broadband si garantisce un video di ottima qualità e fluidità, mentre agli altri si evita il fastidio di bloccare inutilmente il caricamento della pagina per lungo tempo e comunque di vedere delle immagini che procedono a scatti, senza la possibilità di apprezzare la qualità del video (con conseguente perdita di impatto ed efficacia pubblicitaria).
Lo spot video, originariamente prodotto per l'utilizzo televisivo (durata massima 30 secondi), viene convertito in formato digitale, processato per ridurne il peso (in questo caso, dagli originali 16.000 Kbyte si è scesi a circa 2.000 Kbyte) e infine incapsulato in formato flash per essere trasmesso online con la massima qualità. Per rendere ancor più interessante ed interattiva l'erogazione del video spot, in linea con le modalità del mondo Internet, nella "skin" è anche presente un "tasto" che permette di inviare via email, gratuitamente ed in pochi secondi, lo spot all'indirizzo che si vuole. Grazie a questa opzione gli spot particolarmente interessanti ed apprezzati dagli utenti innescheranno un ulteriore ampliamento dell'audience attraverso il marketing virale. Il cliente pubblicitario, giorno per giorno e complessivamente al termine di ogni campagna, avrà a disposizione un report dettagliato che indicherà quante volte il video e la creatività normale sono stati erogati (impression totali), quanti utenti unici hanno visto la creatività, quante volte lo spot è stato riavviato, interrotto o fermato, quanti click sono stati effettuati sul video per accedere al sito ed approfondire i contenuti.
L'esordio sui canali del Gruppo Espresso è stato condotto come si diceva con Fineco, che si è avvalsa del centro media Piano! e delle agenzie creative WLF (filmato originale) e Olà (adattamento on line). Il gruppo Telecom ha invece il supporto del centro Media Italia.