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ANNA MARIA BONIELLO Capri. 

L’isola azzurra si conferma tappa obbligata per le crociere nel Mediterraneo. Un «portolano» da sogno per i proprietari di megayacht, imbarcazioni di lusso e barche a vela da traversata oceanica. Gli ultimi arrivi registrati al porto turistico e nelle baie di Marina Piccola e Marina Grande sono quelli del gotha di vacanzieri famosi che ogni anno gettano le ancore nelle acque azzurre di Capri per poi continuare la loro navigazione tra le perle del Mediterraneo. Il primo ad ormeggiare, ad inizio della stagione estiva, è stato Patrick Heineger, alias «Mister Rolex», arrivato durante le giornate veliche dello Yacht Club di Capri (che, come ha annunciato Massimo Massaccesi nell’ultimo gala, ha stretto un gemellaggio con gli Yacht Club di Costa Smeralda e Montecarlo). È stata poi la volta dello stilista Giorgio Armani con il suo «Mariù», quindi di Marco Tronchetti Provera, il re di Telecom, con il suo «Kauris 3». L’ultimo ad arrivare, negli giorni scorsi, è stato invece l’«Octopus», il lussuoso yacht di Paul Allen, eccentrico ex socio di Bill Gates che ha lasciato la Microsoft dopo aver riscosso numerosi successi imprenditoriali. Allen ha deciso di girare il mondo, suonare la chitarra assieme ai suoi vecchi amici e soprattutto di viaggiare in incognito. Come ha fatto in questi giorni a Capri: sceso a terra, e senza farsi riconoscere da un tassista che transitava a Marina Grande, ha chiesto di essere accompagnato alla scoperta della bellezze dell’isola come un normale cliente che ha pochissimo tempo. Il magnate dei computer, che con i suoi 22 miliardi di dollari occupa il terzo posto nella classifica degli uomini più ricchi degli Stati Uniti (al secondo c’è il suo ex socio che ne possiede 59), durante la gita in taxi ha tirato fuori tutta la sua verve canzonatoria: ha chiesto al tassista a quanto ammonti il business del turismo mordi e fuggi e poi si è seduto a uno dei tavolini del ristorante «La Piazzetta» di Marina Piccola, con vista sui Faraglioni e sul suo panfilo dirimpettaio. Allen ha poi chiesto a Gregorio di servirgli i piatti più caratteristici della sua cucina e poi, fingendo meraviglia, gli ha domandato di chi fosse il panfilo ormeggiato a largo. Infine, si è messo a scherzare sul turismo vip, chiedendo al ristoratore cosa pensasse di questa ricchezza sfrenata. Gregorio ha conversato di buona lena, dicendo che Capri e la sua economia hanno bisogno di questa fascia di turismo privilegiato e che fortunatamente i miliardari scelgono sempre l’isola azzurra. Al momento di pagare il conto il miliardario si è dichiarato soddisfatto del cibo e della cordialità, quindi, ormai deciso a farsi riconoscere, ha dato la propria carta di credito. Prima di congedarsi ha anticipato che sarebbe ritornato il giorno dopo e che, per ringraziare Gregorio della sua gentilezza, avrebbe avuto piacere di invitarlo a bordo dell’«Octopus» per un caffè, assieme alla sua famiglia. Il patron del «La Piazzetta» in un primo momento ha pensato allo scherzo di un cliente burlone ma, dopo aver dato uno sguardo alla carta di credito non ha avuto più dubbi: c’era proprio scritto «Paul G. Allen».