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Chawki Abdelamir
Noto poeta iracheno e traduttore di poeti. Ha lasciato l’Iraq nel 1970 e dal 1973 vive a Parigi dove, dal 2003, è Delegato Permanente Aggiunto dell’Iraq presso l’Unesco. Dirige il progetto dell’Unesco Kitab fi Jareeda (Book in the Newspaper). Autore di diverse raccolte di poesie, alcune delle quali tradotte in francese (da poeti come Alain Jouffroy, Paol Keineg, Philippe Delarbre, Bernard Noël). Come traduttore ha egli stesso tradotto in francese i versi del famoso poeta Adonis. In Italia alcune sue poesie sono state tradotte da Fawzi Al Delmi e sono in corso di pubblicazione.  

 

Mohammad Bakri
Arabo di Israele, è tra i più famosi attori del Vicino Oriente. È il protagonista del film Private (2004), diretto da Saverio Costanzo; tra le sue tante interpretazioni: The Body (2001) di Jonas McCord, Il Bambino di Betlemme (2002, per la tv) di Umberto Marino e Jenin, Jenin, di produzione israeliana, che Bakri ha scritto, diretto e interpretato nel 2002. È inoltre l’indimenticabile protagonista della nota pièce teatrale tratta dal romanzo “Il pessottimista” (Bompiani, 2002) dello scrittore arabo di Israele, Emile Habibi, una delle figure più innovative della narrativa araba contemporanea.

 

Hoda Barakat
Scrittrice libanese, vive a Parigi dal 1989 dove dirige la sezione delle informazioni presso la radio “Orient”. È tra le più interessanti voci della narrativa araba contemporanea, molto apprezzata anche dalla critica internazionale. In Italia sono stati pubblicati i romanzi Malati d’amore (Jouvence 1997), L’uomo che arava le acque (Ponte alle Grazie, 2003). Un suo racconto, Congiunzione di rive, è apparso nell’antologia Venature mediterranee (a cura di C. Ferrini, Mesogea 1999). Una sua raccolta epistolare è in corso di stampa presso le Edizioni Nottetempo. È stata insignita di prestigiosi premi letterari, tra i quali il premio Nagib Mahfuz 2000. Nel 2002 è stata nominata Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese.

 

Fawzi Al Delmi
Pittore, poeta e traduttore di poeti. Nato a Baghdad, nel 1974 si trasferisce in Italia dove studia a Milano presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Artista molto noto, ha esposto i suoi lavori in mostre personali in Italia e all'estero. Come poeta ha esordito con la raccolta Li wa Lakum (Per me e per voi) del 1983. Grazie alla sua mediazione di traduttore, sta facendo conoscere agli italiani i più grandi poeti arabi contemporanei, tra i quali Adonis, Qassim Haddad, Saadi Yusuf, Mohamed Bennis, Abbas Baydoun. Ha vinto nel 2002 il Premio Nazionale per la Traduzione (Ministero dei Beni Culturali). Insegna Lingua e Cultura Araba presso l’Università Statale Milano-Bicocca e l’Is.I.A.O. (Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente) di Milano.

 

Edhem Eldem
Professore presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Boğaziçi a Istanbul. Ha collaborato con l’Università di Berkeley in California, con l’École des Hautes Études en Sciences Sociales e con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Ha scritto sulle più importanti riviste scientifiche turche e internazionali. Tra le sue pubblicazioni: French Trade in Istanbul in the Eighteenth Century, Leiden (Leiden 1999); The Ottoman City between East and West: Aleppo, Izmir and Istanbul, Cambridge, Cambridge University Press, 1999; Lo sguardo turco: rappresentare il Mediterranero (con Feride Cicekoglu, Mesogea, 2001).
 

 

Qassim Haddad
Nato nel Bahrain, è uno dei massimi poeti arabi, molto conosciuto e apprezzato in tutto il Vicino Oriente. Ha diretto la rivista letteraria “Kalimat” e collabora con le più importanti testate arabe. Nel 2001 gli è stato conferito a Dubai il prestigioso premio Sultan ‘Aways per la poesia. I suoi versi sono stati tradotti in molte lingue. Una sua raccolta di poesie, Rimedio per la distanza, è stata tradotta da Fawzi Al Delmi ed è pubblicata dall’editore S. Marco dei Giustiniani (2004). Ha un sito internet di poesia e arte plastica, considerato un punto di riferimento nel mondo arabo. 

 

Bensalem Himmich
Tra i maggiori romanzieri marocchini di lingua araba, poeta e professore di filosofia all’università Mohammed V di Rabat, è autore di diversi saggi di carattere storico e filosofico. Un suo romanzo, tradotto in francese con Calife de l’épouvante, è stato pubblicato con la prefazione di Juan Goytisolo. Un altro suo romanzo Il grande erudito (in corso di traduzione in Francia presso Gallimard e in Italia presso Jouvence), incentrato su Ibn Khaldun, il grande storiografo tunisino del XIV secolo, ha ricevuto il premio Mahfuz 2002. Nel 2003 lo scrittore è stato insignito del premio Sharjah/Unesco.

 

Edwar al-Kharrat
Scrittore egiziano, è oggi una delle voci più autorevoli del panorama letterario di tutto il mondo arabo, insignito dei massimi riconoscimenti. Nel 1968 ha fondato la rivista letteraria d’avanguardia “Gallery 68”. Il suo nome viene costantemente legato a quello della sua città, la mitica Alessandria, dove è nato nel 1926, e a cui ha dedicato alcuni dei suoi più significativi romanzi e racconti, tradotti in diverse lingue. In Italia sono stati pubblicati: Alessandria, città di zafferano (Jouvence 1994), Le ragazze di Alessandria (Jouvence 1993), I sassi di Bubillo (Edizioni Lavoro 1999). Suoi scritti compaiono nell’antologia Scrittori Arabi del Novecento (a cura di I. Camera d’Afflitto, Bompiani 2002), in L’altro Mediterraneo (a cura di V. Colombo, Mondadori 2004), in Lingue di mare, Lingue di terra (a cura di C. Ferrini, Mesogea 1999) e in Venature mediterranee (a cura di C. Ferrini, Mesogea 1999).

 

Ibrahim al-Koni
Scrittore libico, vive in Svizzera. È oggi considerato una delle figure più importanti della narrativa araba contemporanea. Le sue opere sono tradotte in molte lingue europee e ha ottenuto importanti riconoscimenti. In Italia è stato pubblicato il romanzo Pietra di Sangue (Jouvence 1999) e Polvere d’oro (in corso di stampa - Ilisso 2005). Il suo capolavoro, al-Magiùs (I magi), che ha avuto un grande successo e premi letterari in Germania, è stato pubblicato in Francia (Editions Phébus 2005). Un suo racconto, La profezia, è apparso nell’antologia L’altro Mediterraneo (a cura di V. Colombo, Mondadori 2004). Il deserto e le tradizioni dei tuareg sono elementi costanti della sua opera narrativa, in un abile gioco di equilibrio di forze tra l'uomo e la natura.

 

Zineb Laouedj
Tra le più note poetesse algerine di lingua araba. Professore di letteratura araba all’Università di Algeri e successivamente all’università di Paris VIII. Dirige la rivista “Cahiers de femmes” e la collana “Empreintes”. È autrice di diverse raccolte di poesie pubblicate in arabo e tradotte in francese. Alcune sue poesie sono state tradotte in italiano da Toni Maraini e sono in corso di pubblicazione.

 

Waciny Larej
Rinomato scrittore algerino. Professore all’Università di Algeri fino al 1994. Vive attualmente a Parigi dove insegna Letteratura Araba Moderna all’università Paris-III-Sorbonne-Nouvelle. Molti suoi romanzi, tutti scritti in arabo, sono stati tradotti in diverse lingue europee. In Italia sono stati pubblicati Don Chisciotte ad Algeri (Mesogea 1999), un brano del romanzo La memoria dell’acqua, nell’antologia Lingua di Mare, Lingua di terra (a cura di C. Ferrini, Mesogea 1999); il racconto La memoria blu in Venature mediterranee, (a cura di C. Ferrini, Mesogea 1999). Nel 2002 un suo romanzo, tradotto in francese con Les Balcons de la mer du Nord (Sindbad/Actes Sud 2003), ha ottenuto il Premio del Romanzo Algerino.

 

Yael Lerer
Scrittrice e giornalista israeliana. Ha fondato la rivista “Mitsad Sheni”, pubblicata da “Alternative Information Center”, un osservatorio sulla politica, la società, la cultura e l’economia contemporanee in Israele, Palestina e nel mondo Arabo, viste da una prospettiva critica e progressista. Dirige a Tel Aviv la casa editrice “Andalus”, molto nota per le traduzioni di opere letterarie arabe in ebraico. È stata portavoce del filosofo palestinese e parlamentare alla Knesset, Azmi Bishara. È molto nota per il suo impegno di attivista in movimenti per la giustizia sociale e culturale in Israele.

 

Farouk Mardam-Bey
Tra i più noti intellettuali siriani. Vive a Parigi dove dirige la collana “Sindbad” di Actes Sud ed è Consigliere Culturale presso l’Institut du Monde Arabe. Direttore della rivista Revue d'Èudes palestiniennes, è responsabile, sotto lo pseudonimo di Ziryab, della rubrica gastronomica sulla rivista “Qantara”. È autore di diversi libri sulla cultura e la storia araba, nonché sulla cultura alimentare del Mediterraneo: Traité du pois chiche (Sindbad-Actes Sud, 1998), Le Pois chiche (en collaboration avec Robert Bistolfi, coll. "Chroniques du potager" - Actes Sud, 1999), Le Petit Ziryab, recettes du monde arabe à l’usage de la jeune génération (in corso di stampa presso Actes-Sud Juniors). In Italia ha pubblicato La cucina di Ziryāb (Edizioni Lavoro, 2000). Ha tradotto dall’arabo in francese alcune opere della letteratura araba contemporanea.

 

Joseph Mifsud
Professore ordinario di Sistemi educativi comparati presso l’Università di Malta. Delegato per le Relazioni Internazionali e Direttore del Dipartimento di Pedagogia dell’Università di Malta. È il rappresentante dei programmi internazionali Erasmus Mundus e Tempus, nonché del progetto Socrates per la repubblica maltese. È stato uno dei maggiori promotori dell’ingresso di Malta nell’Unione Europea. 

 


Amel Moussa
Tra le più note poetesse arabe. Nata a Tripoli in Libia, si è trasferita giovanissima a Tunisi dove risiede. Ha partecipato a numerosi festival di poesia nazionali e internazionali sia in Europa che nei paesi arabi. Ha pubblicato tre raccolte di poesie. Suoi versi sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e polacco. Una sua raccolta, La femmina dell’acqua nel regno del sé, è stata pubblicata dall’editore S. Marco dei Giustiniani (2003).

 

Baha Taher

   

Rinomato scrittore egiziano. Negli anni Settanta si è trasferito in Svizzera dove ha lavorato presso le Nazioni Unite, attualmente vive al Cairo. Deve la sua notorietà soprattutto a un suo romanzo, Zia Safia e il monastero (Jouvence, 1996), tradotto in molte lingue, che nel 2001 gli ha fatto ottenere in Italia il premio letterario “Giuseppe Acerbi”. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie Scrittori Arabi del Novecento (a cura di I. Camera d’Afflitto, Bompiani 2002), L’altro Mediterraneo (a cura di V. Colombo, Mondadori 2004) e Fuori dagli argini (a cura di L. Casini, Edizioni Lavoro, 2003). Un altro suo romanzo L’amore in esilio in corso di traduzione presso l’editore Ilisso.

 

Fu’ad al-Takarli
Scrittore iracheno. Dopo aver lasciato Baghdad, dove ha esercitato per 27 anni la professione di magistrato, ha soggiornato in diversi paesi europei e in Tunisia. Attualmente vive in Siria. I suoi romanzi e racconti sono tradotti in molte lingue. In Italia si conoscono alcuni racconti pubblicati in due antologie di narrativa araba (Scrittori Arabi del Novecento (a cura di I. Camera d’Afflitto, Bompiani 2002); L’altro Mediterraneo (a cura di V. Colombo, Mondadori 2004) e un suo romanzo, L’altro volto (Jouvence 2005). È sicuramente uno dei più eminenti autori iracheni, insignito di importanti riconoscimenti e premi letterari in tutto il mondo arabo. Nel 1999 ha ottenuto a Dubai il prestigioso premio Sultan ‘Aways per la narrativa.

 

Visar Zhiti
Poeta albanese, tra i più noti del suo paese. Assurge a simbolo della persecuzione del regime comunista e ha un ruolo primario nella letteratura contemporanea albanese. Attualmente è Ministro consigliere per la cultura presso l’Ambasciata albanese a Roma. In Italia ha pubblicato la raccolta di poesie Dalla parte dei vinti (1998) per l’editore D’Agostino di Roma, e Croce di carne (1997) e Passeggiando all’indietro (1998) per le edizioni Oxiana di Pomigliano d'Arco (Na).