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Cresce il turismo in terra iblea
Cresce il turismo in provincia di Ragusa. Anche la prima parte del 2005 ha visto incrementare il numero delle presenze e degli arrivi nell'area iblea. Come dire che l'attività di promozione, effettuata negli ultimi anni, ha fornito, finalmente, i frutti sperati. Gli ultimi dati disponibili, forniti dall'ufficio statistiche dell'Aapit, consentono di evidenziare una tendenza positiva, un aumento che lascia ben sperare per il prosieguo dell'anno. I dati si riferiscono ai primi sei mesi del 2005 e del resto sono gli ultimi disponibili. Cosa dicono? Per quanto riguarda la cifra degli arrivi ci si attesta su 86.291 unità mentre con riferimento alle presenze il numero fornito è di 282.236 unità. Cifre maggiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando gli arrivi si attestavano sulle 80.040 unità mentre le presenze erano 265.538. Vuol dire che, in termini percentuali, sul fronte degli arrivi, si è registrato un incremento, nel giro di un anno, pari al 7,81%, un dato assolutamente interessante che, se confermato anche nel resto dell'estate, sancirebbe il definitivo affrancamento dell'area iblea da un trend negativo che, invece, ha investito il resto dell'isola.
Di notevole interesse anche il segno «+» riferito alle presenze, che risulta essere del 6,29%. Vuol dire che la provincia di Ragusa è stata visitata da un numero sempre maggiore di visitatori che hanno scelto di fermarsi per parecchi giorni ad ammirare le bellezze dei nostri posti. E' ovvio che tutto ciò costituisce un'ottima base di partenza per sviluppare delle politiche turistiche tendenti, il più possibile ad avviare un discorso sinergico tra tutti gli enti istituzionali. Un discorso che non può prescindere dalla necessità di realizzare nuovi posti letto, in particolare lungo la costa. Un investimento che sembra ormai indifferibile alla luce del successo che le spiagge dell'area iblea continuano a riscontrare, coniugandole con la bellezza dei monumenti che si fregiano del riconoscimento Unesco. In effetti i numeri forniti dall'ufficio preposto alla statistica alberghiera non colgono assolutamente di sorpresa poichè si sta riprendendo quanto seminato, in promozione ed immagine, dall'Aapit, durante il periodo invernale. Chiaramente, l'apertura di nuove strutture, quali ad esempio i bed and breakfast, hanno dotato il nostro territorio di una maggiore disponibilità di posti letto rivolto soprattutto alle famiglie, che scelgono nella maggior parte delle volte, solo questa tipologia di ricettività. Questa disponibilità ricettiva extralberghiera non è in concorrenza con i classici impianti alberghieri ma bensì complementare.
I B&B o gli affittacamere, si indirizzano ad un segmento di clientela che non gradisce altre tipologie di ricettività e conseguentemente, in mancanza di queste, in nessun caso verrebbero a soggiornare nelle nostre zone. In un momento come questo, in cui gli italiani preferiscono trascorrere le loro vacanze in Italia per il timore di attentanti all'estero, poter offrire una valida alternativa a mete turistiche più famose ed affermate, non potrà che essere propedeutico al futuro turistico-economico di questa parte di Sicilia.
Occorre sottolineare, altresì, che le percentuali in aumento della provincia di Ragusa sono in netta contrapposizione a quelle registrate a carattere nazionale e regionale. La provincia iblea, da sola si attesta ad più 6,29% d'accrescimento contro un 5% a carattere nazionale.

LA SICILIA DEL 12 AGOSTO 2005