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Il «Codice» sbarca al Louvre
Parigi.  
L'apertura notturna del Louvre, evento del tutto eccezionale, è talmente segreta e ben protetta da sembrare in sintonia con il «Codice da Vinci». Il museo parigino resterà aperto tutte le notti fino a metà luglio per consentire a Ron Howard, il regista americano, di portare sugli schermi il best-seller di Dan Brown. Giovedì è previsto il primo ciak.
Ron Howard - che lunedì scorso era ad applaudire il connazionale Bruce Springsteen nella tappa parigina del suo tour - non è entrato nel vivo del lavoro, anzi ha affermato di sentirsi ancora «un po' in vacanza». Sono soltanto le sue equipe tecniche che da giovedì sera, in gran segreto, dopo la mezzanotte, hanno cominciato a mettere in piedi il suo quartier generale nel cuore del Louvre. Scene, arredi e tutto quello che servirà per la prima parte del film, che si apre con un delitto nel museo, seguito dallo sbarco della polizia, quindi da un lungo inseguimento per le strade di Parigi, stanno sbarcando in questi giorni da enormi Tir fermi accanto alle entrate secondarie.
Il ritmo cambierà già nelle prossime ore con l'arrivo a Parigi del protagonista, Tom Hanks, che interpreterà il ricercatore Robert Langdon. La sua partner, Audrey Tautou (nel ruolo di Sophie Neveu) è già sul posto, così come Jean Reno, che sarà l'ispettore francese Bezu Fache, instancabile inseguitore della coppia in fuga. Hanno invece già praticamente cominciato a lavorare i primi due personaggi che compaiono nel romanzo, e nel film: il conservatore del Louvre, Jacques Saunier, nonno di Sophie Neveu (Jean-Pierre Marielle) e il suo assassino, Silas (Etienne Chicot) immaginato da Dan Brown come un fanatico dell'Opus Dei.
Il best-seller mistico-poliziesco che ha venduto 25 milioni di copie in tutto il mondo, sarà laborioso e difficile da portare sullo schermo. Il Louvre e Parigi si presteranno fino a un certo punto alle riprese: fino ad agosto si andrà avanti con gli inseguimenti fino in place de la Concorde, poi nella place Saint-Georges, ma poi ci sarà da risolvere il problema del divieto posto dall'arcivescovo di girare a Saint-Sulpice (anche lì Silas uccide una delle sue vittime, una suora). Si girerà attorno alla basilica, ma per gli interni si ripiegherà su Notre-Dame-de-Lorette. Lo chateau de Villette, nei dintorni di Parigi, proprietà di una californiana, sarà l'ultimo luogo di fuga dei due protagonisti prima di involarsi verso Londra.
Come una macchina perfettamente oliata, senza aver girato neppure un fotogramma la Columbia Pictures ha già preso appuntamento per l'attesissima prima: sarà il 19 maggio 2006 negli Stati Uniti.
tullio giannotti