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Quel flamenco che seduce
Il ballerino Antonio Marquez domani al Teatro antico per la rassegna «Sicilia, l'arte dei luoghi»
Taormina.  
Nessun streap-tease maschile ma solo spazio al flamenco puro nello spettacolo di Antonio Marquez ed il suo corpo di ballo, in programma domani sera al Teatro Antico. Nonostante le assicurazioni del caso, sarà proprio il corpo statuario del ballerino che, nella seconda parte dello spettacolo, accompagnato dalla musica del seducente Bolero di Ravel, potrà solamente ricordare da molto lontano le movenze dei palestrati protagonisti di performance di altro livello.
A Taormina il ballerino farà suscitare, invece, con passi di danza altamente sofisticati, sensazioni di una terra che con il ballo «caliente» ha una tradizione consolidata e conosciuta in tutto il mondo. Si aprirà il sipario, dunque, su uno spettacolo di flamenco di assoluto livello e che è garantito dalla presenza di Marquez. Il ballerino sarà impegnato nella prima parte dello spettacolo ne «Il cappello a tre punte», capolavoro del compositore iberico Manuel de Falla che ha voluto musicare una sorta di commedia degli equivoci.
La performance è stata presentata ieri nello splendido scenario di villa «La Falconara» messa a disposizione dell'occasione dal proprietario, Salvo Labisi. L'iniziativa è stata promossa dall'assessore regionale ai Beni Cultrurali, Alessandro Pagano ed ha lo scopo di valorizzare, attraverso spettacoli di grande livello, i siti archeologici e storici siciliani. In questo contesto è inserito anche un altro spettacolo di assoluto interesse. La compagnia di Mvula Sungami, con alcuni dei protagonisti di programmi televisivi come «Amici di Maria de Filippi», si esibirà nel «Satiro Danzante: festa della danza e della cultura Mediterranea», venerdì sera, a Catania, in piazza Università.
«Si tratta - ha tenuto a specificare Pagano - di una importante iniziativa che ha lo scopo anche di promuovere le scuole di ballo siciliane. Ve ne sono circa mille e duecento nella nostra isola. Si deve far capire a chi frequenta le lezioni e vuole diventare artista, che non basta l'estro per incominciare la carriera di ballerino, ma anche tanto e duro lavoro». Si è trovato al tavolo dei relatori pure l'assessore alla Cultura ed alle Politiche scolastiche del comune di Catania, Giuseppe Maimone. «E' importante - ha tenuto a precisare Maimone - creare una interazione tra i Beni e le Attività culturali. Attraverso gli spettacoli si possono far, in un certo senso, rivivere i siti di interesse storico».
E' grande attesa, quindi, per questa due giorni siciliana dedicata interamente alla danza che è inserita nel progetto «Sicilia, l'arte dei luoghi» voluto, appunto, dall'assessore Pagano. «L'antica cavea taorminese - ha detto, inoltre, l'assessore al Turismo del comune di Taormina, Mauro Passalacqua - è ben lieta di accogliere ancora una volta Marquez con questo suo nuovo spettacolo».
La sensualità del ballerino nato a Siviglia si esprimerà in questi due tempi dove sarà di scena la forza vera del flamenco. «Sono contento di esibirmi a Taormina - ha detto Marquez - quando si arriva al Teatro Antico si sente la passione viva del pubblico e per questo si cerca di dare di più».
L'unica tappa siciliana dello spettacolo di Marquez si prospetta come un grande appuntamento che certamente non mancherà di affascinare il pubblico di appassionati.
Mauro Romano

da sinistra: le ballerine Ivana, Ilaria, il coreografo Mvula Sungani, la prima ballerina Emanuela Bianchini, l'assessore regionale ai Beni culturali Regione Sicilia On. Pagano, la ballerina Claudia, il direttore artistico di Compagnia del Mediterraneo M° Marcello Pellegrino, la ballerina Patrizia