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 titolo: " Vinicio Capossela Canta per il Gioia di Scicli "       

 produzione: Compagnia del Mediterraneo

 durata:2 minuti circa

 Anno 2006

 

SCICLI 16 aprile 2006 ORE 22.30  Vinicio Capossela e Roy Paci in concerto

Scicli. "Ovunque proteggi", una canzone, una preghiera. Vinicio Capossela ha aperto cosė il tributo al Cristo Risorto di Scicli domenica sera in attesa che il Gioia uscisse dalla chiesa del Carmine, in un'edizione della Pasqua sciclitana sospesa a metā fra tradizione e modernitā. Come nelle invocazioni che il viaggiatore fa prima di partire per luoghi lontani e sconosciuti, Capossela ha condotto il pubblico (si stimano presenza intorno a trentamila persone, dalle dieci di sera alle tre di notte) attraverso un viaggio nella spiritualitā laica e sensuale delle parole, delle melodie, dei gesti. Su tutti il lancio da parte di Vinicio dei petali di garofano sul pubblico, una citazione dei garofani che vengono posati ai piedi del Cristo, mentre la tromba di Roy Paci ha creato un'atmosfera calda, quasi intima.
La presenza turistica, per quanto notevole, e superiore a tutte le edizioni precedenti della festa, non ha messo in crisi la cittā. Inedito l'abbinamento tra "la processione di corsa" come la chiama Capossela, del Cristo, e la presenza sul palco, contemporaneamente, di un cantante che intona un proprio inno al Risorto. Il rischio era che la presenza dell'artista nella piazza (a Capodanno, a Ragusa, Capossela aveva fatto registrare novemila spettatori) potesse in qualche misura mettere in ombra la festa. Con intelligenza e sensibilitā, Capossela č diventato invece "un portatore" del Cristo. Dopo essersi cimentato, la notte di sabato e domenica mattina, nel caricare la statua (nella seconda occasione, cadendo a terra e rischiando di farsi davvero male), Vinicio ha capito a un certo punto che la sua forza di sollevamento stava nel canto, e cantando ha insieme pregato. Significativo il repertorio scelto: "Ovunque proteggi", "Con una rosa", la "Marcia del camposanto", fino al "Rosario della Carne", che ha preluso alla canzone "L'Uomo Vivo, Inno al Gioia". Il ritmo che i portatori hanno impresso alla processione della statua e la melodia dell'inno di Vinicio hanno creato un'atmosfera di esaltazione in piazza: i coribanti sembravano dei tarantolati, veri e propri invasati. La festa č stata ripresa dalla Warner, che ha in progetto di produrre un dvd contenente un video la cui regia č stata affidata al regista sciclitana Mauro Aprile Zanetti. La processione e lo spettacolo si sono sposati con grande equilibrio.
Giuseppe Savā