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Scicli. "Ovunque
proteggi", una canzone, una preghiera.
Vinicio Capossela ha aperto cosė il
tributo al Cristo Risorto di Scicli
domenica sera in attesa che il Gioia
uscisse dalla chiesa del Carmine, in
un'edizione della Pasqua sciclitana
sospesa a metā fra tradizione e
modernitā. Come nelle invocazioni che il
viaggiatore fa prima di partire per
luoghi lontani e sconosciuti, Capossela
ha condotto il pubblico (si stimano
presenza intorno a trentamila persone,
dalle dieci di sera alle tre di notte)
attraverso un viaggio nella spiritualitā
laica e sensuale delle parole, delle
melodie, dei gesti. Su tutti il lancio
da parte di Vinicio dei petali di
garofano sul pubblico, una citazione dei
garofani che vengono posati ai piedi del
Cristo, mentre la tromba di Roy Paci ha
creato un'atmosfera calda, quasi intima.
La presenza turistica, per quanto
notevole, e superiore a tutte le
edizioni precedenti della festa, non ha
messo in crisi la cittā. Inedito
l'abbinamento tra "la processione di
corsa" come la chiama Capossela, del
Cristo, e la presenza sul palco,
contemporaneamente, di un cantante che
intona un proprio inno al Risorto. Il
rischio era che la presenza dell'artista
nella piazza (a Capodanno, a Ragusa,
Capossela aveva fatto registrare
novemila spettatori) potesse in qualche
misura mettere in ombra la festa. Con
intelligenza e sensibilitā, Capossela č
diventato invece "un portatore" del
Cristo. Dopo essersi cimentato, la notte
di sabato e domenica mattina, nel
caricare la statua (nella seconda
occasione, cadendo a terra e rischiando
di farsi davvero male), Vinicio ha
capito a un certo punto che la sua forza
di sollevamento stava nel canto, e
cantando ha insieme pregato.
Significativo il repertorio scelto:
"Ovunque proteggi", "Con una rosa", la
"Marcia del camposanto", fino al
"Rosario della Carne", che ha preluso
alla canzone "L'Uomo Vivo, Inno al
Gioia". Il ritmo che i portatori hanno
impresso alla processione della statua e
la melodia dell'inno di Vinicio hanno
creato un'atmosfera di esaltazione in
piazza: i coribanti sembravano dei
tarantolati, veri e propri invasati. La
festa č stata ripresa dalla Warner, che
ha in progetto di produrre un dvd
contenente un video la cui regia č stata
affidata al regista sciclitana Mauro
Aprile Zanetti. La processione e lo
spettacolo si sono sposati con grande
equilibrio.
Giuseppe Savā |