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Scicli 2 giugno 2007

 titolo: " Mulici "       

 produzione: Compagnia del Mediterraneo

 durata:2 minuti circa

 Anno 2004

SCICLI 28 MAGGIO 2005 ORE 19.00

La prima fonte scritta che ci parla della "sacra rappresentazione" della battaglia tra cristiani ed infedeli risale alla fine del 1400 ed è, ancora una volta, costituita dalla Memoria del sacerdote Di Lorenzo. In questa memoria, infatti si parla della grande devozione del popolo di Scicli, il quale ogni anno "fa la fexta cum la fincta bactalia". Ad avere studiato in questi anni con grande attenzione e competenza la festa è stato lo studioso Paolo Militello. "Ab antiquo il luogo della festa fu...la spiaggia di Donnalucata. Li sbarcavano da varie scialupe i marinai dei due scali di Sampieri e Donnalucata...
...A poco a poco il luogo della battaglia si scelse sempre più vicino all'abitato e ora (fine '800) lo scontro si prepara nel piano dell'Oliveto fuori il limite meridionale della città".
All'inizio del Settecento, secondo quanto ricostruisce Paolo Militello, è datato il primo mandato della contabilità comunale, "per la festa da celebrare nel sabato di Lazzaro, per la rinnovazione della memoria che si fa ogni anno, quando nostra Signora comparve, visibilmente, a cavallo, e concultò "Belcane", con tutti li saracini". Nel 1736 il miracolo della vergine a cavallo venne ufficialmente riconosciuto dalla chiesa con decreto di papa Clemente XII. Al 1819 risale un'àpoca (una quietanza) del notaio Antonino Emmolo, dove si trova indicata la spesa per "clarinetti, trombe, tamburi, 17 soldati urbani, capo militare, sergente e sei soldati, cartocci dei milizziotti, trabucco, ragazzo che cantò lodi, vino per i marinai, che lortarono la statua due volte".