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LE LOCATION DEL COMMISSARIO MONTALBANO

Un itinerario sulle orme del commissario più amato d´Italia, per tuffarsi in prima persona nella Sicilia un po´ oleografica che in questi giorni entra in tutte le case con le vicende di Montalbano, celeberrimo personaggio di Andrea Camilleri. Prendendo spunto dallo sceneggiato, ecco dunque la proposta per un fine settimana nel Ragusano, una delle zone più affascinanti dell´Isola. È qui, infatti, che il regista Alberto Sironi ha trovato le location più adatte alla fiction .  (continua)

 


 

SCICLI MAREBAROCCO

Lo splendore del centro storico di Scicli è una folgorazione tardo-barocca. E non a caso l’UNESCO lo ha scelto patrimonio culturale dell’umanità. La città è in festa….Seduta beatamente tra le due cave “ Stella “e “ Bartolo “ sembra a prima vista sopire quietamente, ma a jusu (giù) dalla piazza centrale, è dominata dal vigoroso abbraccio del colle di San Matteo dove è ubicata l’omonima chiesa un tempo matrice di Scicli. (continua)


 

MODICA CAPITALE DELLA CONTEA

Modica la città delle cento chiese, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è una culla di fiume assiepata di case lungo i fianchi delle quattro colline che la cingono, Idria, Gigante, Monserrato e Belvedere. Smessi gli abiti che ne facevano, fino agli inizi di questo secolo, la più singolare città italiana per condizione topografica dopo Venezia, ogni sera si veste di luci ad evocare l’idea di un magico presepe. Modica venne fondata dai siculi intorno al 1250 a.C. sull’altopiano roccioso, sul cui sperone adesso troneggia il castello. Dopo la costruzione del castello, avvenuta intorno all’VIII secolo d. C., fu cittadella medioevale fino al terremoto dell’11 gennaio 1693 che la rase totalmente al suolo, rinascendo quindi barocca e superba del suo prestigioso San Giorgio. (continua)


Panorama of Ragusa.

 

RAGUSA

Ragusa è una città dalle origini antichissime, qui abitarono siculi, greci, romani, bizantini ed ancora arabi, normanni, svevi, angioini e aragonesi. Il terremoto dell’11 gennaio del 1693, che distrusse il territorio del Val di Noto, uno dei tre “valli” in cui era stata divisa la Sicilia dagli arabi, sconvolse anche Ragusa. I dissidi fra i superstiti portarono alla costruzione di due nuovi centri urbani, Ibla, nell’antico sito, dove sorsero sul vecchio tracciato medievale, palazzi e chiese che si conservano fino ad ora; Ragusa Superiore nella parte alta , dove vennero edificati la cattedrale di S. Giovanni e diversi palazzi gentilizi. I contrasti e la divisione sul piano amministrativo dei due centri ebbero fine nel 1926, quando Ragusa fu elevata a capoluogo di provincia. (continua)


Palazzo Beneventano

 

I LUOGHI IN SINTESI

Ragusa Ibla

Piazza Pola
Trattoria "La Rusticana", C.so XXV Aprile
Duomo S.Giorgio
S.Maria della Scale

Ragusa Superiore

Ponte Cappuccini
P.zza del Popolo
Villa Castiglione
Villa del fagotto
Villa Criscione
Eremo della Giubiliana
Grotte delle Trabacche
Castello di Donnafugata

Scicli

Via Mormino Penna
fraz. Donnalucata (Comune di Scicli)
fraz. Sampieri (Comune di Scilci) - Stabilimento Pisciotto

Fraz. Punta Secca (Comune di S.Croce Camerina)

Modica

Duomo S.Giorgio
Villa Denaro Papa

fraz. Scoglitti (comune di Vittoria)

Lungomare
Villa Salina

Pozzallo

Porto

 

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