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Per Militello, la Carta del Rischio4 individua 14 beni e la Guida d’Italia del T.C.I. dedica ad essi 70 righe. Un patrimonio quindi, meno numeroso rispetto alla dotazione media degli otto "Comuni Unesco", ma al contempo particolarmente rilevante e significativo, ad oggi non sufficientemente promosso. Numerose sono le aree di interesse paesaggistico, caratterizzate da una suggestiva fusione di elementi storico-archeologici e naturalistici di pregio. Tra queste si segnalano le necropoli greche e romane, le tombe preistoriche, gli insediamenti rupestri bizantini di cui sono ricche le contrade che circondano la città. Tra i monumenti significativi
della città sono: il grandioso complesso formato dalla Chiesa di S. Benedetto
e l'annesso Monastero Benedettino, oggi sede comunale, fondato nel 1614 e
completato nel 1649; la Chiesa Madre S. Nicolò - SS. Salvatore, su alto podio
con scalinata in pietra lavica, ricostruita dopo il sisma del 1693, nei cui
sotterranei è il Museo di S. Nicolò:
Il Comune di Militello si distingue per la ricchezza di eventi a sfondo religioso e folkloristico che si susseguono durante tutte le stagioni dell’anno. Il periodo pasquale è caratterizzato dalle manifestazioni sacre della Settimana Santa, frutto di una secolare tradizione. La festività del Santissimo Salvatore, insieme a quella della Madonna della Stella, è una delle due feste patronali, la precede e ne anticipa le identiche funzioni e manifestazioni (Cantata, Festa e Ottava); si svolge ad agosto e prevede attività ricreative di varia natura, che fanno da contorno alle celebrazioni liturgiche. Durante le prime due settimane di settembre si svolge l’altra festa, quella in onore della Madonna della Stella, animata dalla processione della statua della Vergine e dal rinomato spettacolo di fuochi d’artificio. Il 6 Settembre dalla vecchia Chiesa si porta in processione il Reliquiario fino alla nuova Chiesa. Il giorno 7 di Settembre il Sindaco, l'Autorità Giudiziaria ed il Parroco, con le tre chiavi, procedono all'apertura delle porte della cappella della Madonna. Il giorno 8 di Settembre, nel pomeriggio, la processione del simulacro per le vie della città. Il giorno 16 di Settembre il Simulacro viene riposto nella cappella e si procede alla chiusura delle porte. Il giorno di San Giuseppe si tiene ogni anno un’asta di beneficenza i cui prodotti offerti in vendita, sono tutti riconducibili alla gastronomia locale (filari di fichisecchi, dolci, biscotti, etc.). Per rimanere in ambito sacro, va citata la Festività di San Benedetto Abate, celebrata all’inizio di luglio con manifestazioni liturgiche e la pittoresca processione del Patrono d’Europa per le vie dei quartieri settentrionali del paese. Anche il "cartellone culturale" è ricco di eventi, primo tra tutti la Settimana del Barocco: appuntamento estivo ormai consolidato per la cittadina militellese e per le migliaia di visitatori richiamati dall’evento. Il comune denominatore dei numerosi spettacoli allestiti è la matrice barocca, che si ritrova nei concerti, nelle rappresentazioni teatrali, nelle danze ed in tutte le forme artistiche che animano il programma settimanale. Le mostre di pittura, i balletti, i convegni, le sfilate di moda sono eventi di grande richiamo, ma probabilmente sono i due appuntamenti fissi dell’infiorata e della partita di scacchi viventi che imprimono un senso di speciale suggestività alla manifestazione. Nel mese di ottobre ha luogo, dal 1987, la Sagra della Mostarda e del Fico d’India, i due prodotti tipici della gastronomia locale. Decine sono gli stand che offrono le specialità della genuina tradizione alimentare militellese e più in generale mediterranea. La mostarda, il liquore, la marmellata sono solo alcuni dei prodotti più apprezzati dal pubblico e che hanno reso la Sagra ormai un evento di rango interregionale. Nel solco della tradizione locale, non può esser taciuta la sfilata dei Carretti siciliani, dei gruppi folkloristici e dei gruppi banditici siciliani, che fornisce un contributo di colore e vivacità alla manifestazione.
Il patrimonio di prodotti enogastronomici dell’area di Militello è particolarmente ricco. La coltura del ficodindia che fino a poco tempo fa veniva considerata inferiore rispetto alle produzioni della frutticoltura locale, perché priva di prospettiva di mercato, negli ultimi anni ha subito una riscoperta ed ha iniziato a riscuotere apprezzabili consensi produttivi ed economici, tali da farle guadagnare una posizione di tutto rispetto nell’economia agricola militellese. La crescente valorizzazione che a partire dagli anni Ottanta ha interessato numerose delle tipicità agroalimentari locali, come le cassateddine, la mostarda di ficodindia, i mastazzoli, i torroncini, i buccellati, dimostra a una matura consapevolezza, da parte degli amministratori pubblici e delle associazioni di categoria, del fatto che accanto alla fruizione delle risorse storiche, monumentali e naturalistiche, ha sta sviluppandosi rapidamente la tendenza da parte del turista ad immergersi nelle tradizioni, nei sapori della comunità locale. Per realtà di piccola dimensione, con un bacino di visitatori piuttosto limitato rispetto ai flussi di domanda turistica dei centri maggiori, l’enogastronomia oggi costituisce un valore aggiunto ragguardevole, soprattutto nell’ottica della specializzazione dell’offerta locale e di una fruizione sostenibile.
Circa il 43% delle imprese totali attive nel Comune di Militello sono a carattere artigiano e di queste 5 sono specializzate nel settore del restauro.
Il territorio extra-urbano costituisce, dal punto di vista geo-morfologico, un ambito di considerevole valore storico-paesistico, scandito da un articolato sistema di profonde gole d’erosione, cave, grotte un tempo sommerse dal mare, limpidi corsi d’acqua, in un contesto incontaminato. | |||||||||||||||
(c) Compagnia del Mediterraneo
s.c.a r.l. Cooperativa Artistica - Culturale - Turistica | |||||||||||||||