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SUD EST SICILIA ALLOGGIARE
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MODICA: 52.000 abitanti ca. è situata a 296 m. sul livello del mare in una spettacolare posizione tra due profonde gole. E' stata per secoli il centro più importante della provincia. Sede di Contea sin dai tempi dei Normanni, la città è suddivisa in Modica Alta e Modica Bassa; l'architettura è tipicamente Barocca e risalente alla ricostruzione dopo il terremoto del 1693.

DA VEDERE: la Chiesa di S. Giorgio stupendo esempio dell'arte Barocca; la Chiesa del Carmine; la Chiesa di S. Pietro, Patrono della città; il Convento dei Padri Mercedari con il Museo Civico; la Chiesa di S. Giovanni e Palazzo Tornasi - Rossi.

EVENTI: Carnevale della Contea (Feb.); Settimana Santa (Pasqua); Festa d. Mad.VasaVasa(Apr.); Festa di S. Giorgio (Apr.); Giugno Modicano; Festa di S. Pietro (Giugno) Festa della Contea (Giugno); Estate Modicana; Giostra dei Chiaramonte (Ag.); Presepe vivente e musei di notte

  • La Storia

La Chiesa di San Giorgio

La Chiesa di San Pietro

 

La città si estende con continuità su un breve altipiano, che si restringe a cuneo fino alla rupe su cui sorgeva il Castello (Modica Alta) e occupa l'invaso dei torrenti (oggi coperti) Janni Màuru, ad ovest, e Pozzo dei Pruni ad est, che confluiscono ai piedi della rupe nel fiume Modica, disegnando una grande ipsilon (Modica Bassa).

A partire dal sec. III a.C., e documentata l'esistenza di Motyka, ribelle a Roma nel 212 a.C., poi città "decumana", ed in periodo imperiale città "stipendiaria". Conquistata dagli Arabi nel 844-45, fu poi città regia con Ruggero II. La sua importanza si accrebbe per la posizione strategica e nel 1296 quando nasce la Contea con l'assegnazione del titolo a Manfredo Chiaramonte, Modica rappresenta un modelloesemplare di città-fortezza.

Con il suo Castello e l'antica Chiesa madre di S. Giorgio, si erge a baluardo inespugnabile della guerra che oppone le fazioni latina e catalana, che si contendono il dominio dell'isola. Anche quando l'investitura feudale passerà alla famiglia Caprera (1392- 1480) non verrà meno l'impianto militare della cittadella: fuori le mura, tuttavia, il ghetto ebraico del quartiere Cartellone mette in evidenza le relazioni multiculturali degli abitanti, almeno fino al tragico pogrom nel 1474.

Nei secoli XVI e XVII la città assume un ruolo istituzionale e di direzione politica della Sicilia sudorientale. In questa eccezionale "età dell'oro" della contea, l'impianto urbanistico si distende dalla rocche alla vallata sottostante.

Distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita nello stesso sito, saldando in modo del tutto originale il tradizionale impianto medievale degli antichi quartieri con la sontuosa scenografia settecentesca dell'edilizia ecclesiastica e civile.

Le due chiese cattedrali di S. Giorgio (nella zona alta ) e di S. Pietro (nella parte bassa) costituiscono le direttrici dell'espansione urbana, che si snoda attraverso i grandi complessi conventuali dei Francescani, dei Gesuiti, delle Benedettine ecc. Chiese e conventi punteggiano l'itinerario barocco che si snoda dalla splendido "balcone" naturale del Pizzo al fondovalle dello stretto. Caratteristico della città è l'intrecciarsi degli stretti vicoli medioevali e la cortina edilizia di chiese e palazzi signorili che si evidenziano per la fattura delle strutture architettoniche, per la ricchezza delle decorazioni e l'omogeneità cromatica della pietra calcarea lavorata con particolare perizia scultorea dalle maestranze, che richiama il ricamo dei muri a secco delle campagne iblee. Il Livello generale di conservazione del patrimonio edilizio è da considerarsi buono, ma nel centro storico, in particolare negli anni sessanta, sono avvenute pesanti sostituzioni nel tessuto urbano)

Tutto il centro urbano di Modica e le colline circostanti sono soggetti a vincolo Ambientale o Paesaggistico imposto con D. A. n.6353 del 24/09/1992 adottato ai sensi della L.1497/39

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